Il Blog di Enzo Bianchi

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​Fondatore della comunità di Bose

Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Gesù è tutto, parole e opere, nei Vangeli

11/11/2021 00:00

ENZO BIANCHI

Conferenze 2021,

Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Gesù è tutto, parole e opere, nei Vangeli

ENZO BIANCHI

La figura storica e il mistero: infanzia, morte, risurrezione, e quel ch ha detto e fatto in parabole e miracoli

La Stampa - Tuttolibri - 06 novembre 2021

 

di Enzo Bianchi

La singolarità del cristianesimo e quindi il suo fondamento è nella vita, nell’esistenza nella carne, nella parola e nell’agire di Gesù, nel suo vivere e nel suo morire, attraverso i quali ha raccontato Dio. Sì, lo specifico del cristianesimo è l’umanizzazione, l’incarnazione di Dio – come si confessa nel Credo: “Si fece uomo” – e per i cristiani Gesù è la Parola di Dio, è l’immagine di Dio, è la via per andare a Dio, è lui il Dio vivente e il Signore.

 

Gesù è il Vangelo e il Vangelo è Gesù: di questo assioma che ho creato e che mi sta particolarmente a cuore ho trovato una chiarissima e consolante realizzazione nell’ultima fatica di Gianfranco Ravasi, Biografia di Gesù, Secondo i Vangeli, edito da Raffaele Cortina. Tanti autori, da Ernest Renan, Giovanni Papini a François Mauriac, fino ai più recenti Luigi Santucci e José Saramago, hanno consegnato biografie di Gesù capaci di plasmare e imprimere la figura del Nazareno in tante generazioni fino ad oggi. Con molto rispetto di questi e altri grandi letterati che lo hanno preceduto nell’impresa e ma senza la minima soggezione nei loro confronti, Ravasi sceglie i quattro Vangeli canonici e nient’altro come la sola fonte per la sua biografia di Gesù, ben consapevole che essi non appartengono in senso proprio al genere storiografico perché esito di un insieme di dati, fatti ed eventi interpretati teologicamente. Da esperto esegeta Ravasi sa infatti che nelle pagine dei Vangeli non c’è solo la storia ma c’è anche la fede, un’evidenza che lo porta a riconoscere che “l’unica biografia storica possibile di Gesù è quella che emergerà dai Vangeli: in essi, però, i due fili della storia e della fede sono così intrecciati da non poter essere facilmente distinti e isolati”. Per questo, il programma e la guida che il cardinale si pone innanzi è l’intuizione di uno dei padri dell’esegesi contemporanea, il domenicano Marie-Joseph Lagrange che scriveva: “I Vangeli sono la sola vita di Gesù Cristo possibile a scrivere, purché si riesca a ben comprenderla”.   

 

Ecco l’interesse e il valore della Biografia di Gesù a firma di Ravasi: non un’altra vita di Gesù ma l’intento sicuramente ben riuscito di comprendere la vita di Gesù narrata dai Vangeli. Con le affinate e lungamente esperimentate armi del maestro di esegesi – la più rigorosa delle esegesi quella storico-critica – e alla luce delle più recenti e autorevoli acquisizioni di teologia biblica, Ravasi accompagna il lettore, anche il più esperto e avveduto, in un itinerario al tempo stesso di approfondimento, di rinnovata interpretazione e di inattesa scoperta che ha come unico fine la conoscenza di Gesù Cristo, della sua persona, delle sue parole e dei suoi gesti.

 

Ognuno dei quattro Vangeli ha una sua particolarità, un suo angolo di lettura nel narrare Gesù e per questo la biografia si apre descrivendo l’origine di Vangeli, per poi descrivere i tratti originali e distintivi di ciascuno: Marco, il primo evangelista; Matteo, il Vangelo più popolare; Luca, l’evangelista più raffinato; Giovanni, l’ultimo Vangelo. Definita la natura dei documenti che sono le fonti più preziose per conoscere la vita di quel Rabbi vissuto nella Palestina del primo secolo, l’autore entra in medias res, iniziando dai racconti della nascita di Gesù attestati nei Vangeli secondo Luca e Matteo, i cosiddetti “Vangeli dell’infanzia”. La vita pubblica del Rabbi di Nazaret è sapientemente suddivisa attorno ai due poli fondamentali: il suo messaggio e i suoi gesti. Quelle parole capaci di creare il suggestivo fascino delle parabole e quelle due mani che realizzano gesti e azioni che creano stupore e generano la fede.

 

Ma la scrittura più intensa ed efficace è riservata al nucleo centrale della biografia di Gesù, il suo vertice, l’atto supremo: la morte in croce e la risurrezione. Se l’esecuzione capitale ne segna la fine terrena, la  risurrezione ne genera la nuova presenza. Alle origini si erge la figura storica di Gesù con la sua predicazione e la sua morte, ma un evento misterioso, la risurrezione “da al fiume il primo impulso che impedisce alle acque di ristagnare o di essere assorbite dal terreno”.

 

Dostoevskij in una lettera dal 1854 destinata Notalija Dimitrievna Fonizina scriveva: “Se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori dalla verità e se fosse effettivamente che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità”. La Biografia di Gesù, Secondo i Vangeli di Gianfranco Ravasi è la convincente dimostrazione della inesausta necessità di riprendere in mano i Vangeli come documento essenziale e decisivo per conoscere la vita di Gesù e con Dostoevskij “restare con Cristo”, ma, chioserebbe Ravasi, “restare con il Cristo dei Vangeli”.

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