Il Blog di Enzo Bianchi

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​Fondatore della comunità di Bose

Ci vuole una vocazione saldissima… (Graham Greene)

15/02/2026 00:00

ENZO BIANCHI

E il gallo cantò...,

Ci vuole una vocazione saldissima… (Graham Greene)

15/02/2026

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“Occorre una vocazione saldissima per resistere al successo, è molto più facile resistere alle tentazioni sessuali”, scrive Graham Greene. Il successo è una vertigine, rende una persona particolarmente invasata, ubriaca di gioia, la fa sentire al vertice della sua vita mentre attorno a lei si diffonde l’applauso. La fama, la gloria che si manifestano dicono il culmine della sua carriera, ne rivelano il potere… Nella vita di una persona l’apice del successo giunge a volte improvviso, a volte dopo un lungo tirocinio, e se questa epifania del successo si impone e dura per qualche tempo appare anche tutta la fragilità su cui è costruito e come non sia facile viverlo in modo stabile e intelligente. C’è nel vertice del successo la tentazione del “sempre di più”, del sentirsi insoddisfatti anche della gloria che viene tributata e il bisogno forse di un cambiamento di vita. Nel corso della mia lunga esistenza ho conosciuto all’isola d’Elba uomini dall’abbagliante successo per la loro bellezza come Helmut Berger, cantautori conosciuti in tutta Europa come padre Duval, chef di cucina prima della fortuna televisiva dei loro programmi. Il loro successo stupiva, la fama si diffondeva nelle famiglie, le canzoni di padre Duval e di suor Sorriso facevano parte del repertorio dei cantautori… E poi in queste vite sopraggiungevano l’alcolismo, la disperazione, il disfacimento della loro esistenza.

 

Ho conosciuto alcuni di loro verificando come fossero stati toccati dalla sofferenza umana, dal profondo e oscuro mistero umano del dolore, dell’abisso del male, dell’inferno che appare già presente qui e ora. Nessun giudizio, nessuna possibilità di capire ma solo uno sguardo silenzioso sull’enigma del silenzio o del grido di chi cade dall’alto.

 

Ora un giovane prete, che ha riscosso grande successo tra i giovani, sei anni dopo aver preso sulle sue spalle il giogo di Cristo pastore lo lascia e smette di fare il prete. Non è un caso raro… Nel successo occorre avere una vocazione fortissima, una parola saldissima per resistere. E questo non sempre è dato!